Dott.ssa Arianna Di Natale

Lettera ai genitori

" ESSERE GENITORI IN UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA E ISOLAMENTO:
ALCUNE SANE ABITUDINI DA ANNAFFIARE"


Cari Genitori,
la pandemia di Coronavirus ha costretto tutti ad una segregazione forzata, lontano: dalla solita routine, dagli impegni di lavoro, dalle relazioni sociali, dalle attività extra lavorative, dal poter incontrare le persone alle quali si è più legati da rapporti familiari, amicali e sentimentali. Sicuramente all’interno dei nuclei familiari si saranno create delle nuove dinamiche nella quotidianità e in determinati casi qualche difficoltà nella gestione della relazione con i propri figli. E' normale in queste situazioni di emergenza sentirsi impauriti, preoccupati, confusi e avere momenti in cui le emozioni spiacevoli prendono il sopravvento. I genitori devono essere CONSAPEVOLI di questo processo perché in primis siamo essere umani e conoscere i meccanismi che sono alla base di ciò è già di per sé terapeutico. Cosa possiamo fare? In primis NORMALIZZARE cioè ¨ accettare di avere questi momenti”: è la situazione ad essere straordinaria ...le nostre emozioni sono normali; non giudicarsi e attivare quindi una serie di strategie utili per mantenere queste manifestazioni entro un certo limite. A tal proposito è utile il Vadevecum del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP).

Ma cosa succede quando l’emergenza ci porta ad avere sì delle restrizioni della nostra libertà ma coinvolge anche i bambini? Sicuramente il cambio di routine e il prolungarsi di questa situazione di chiusura (delle scuole, della possibilità di uscire, di vedersi con gli amici, di andare a trovare i nonni, ecc.) sta sottoponendo inevitabilmente i bambini ad una pressione psicologica.
Senza drammatizzare o allarmarsi eccessivamente i bambini potrebbero presentare: crisi di pianto o di collera improvvise ed esagerate, anche in presenza di piccoli contrattempi, possono apparire tristi e annoiati; agitati e irrequieti e ricercare di più il conforto dell'adulto, avere infine delle regressioni.
Cercare di accogliere queste emozioni, sintonizzarsi con loro e fare da “specchio” verbalizzando : “ora sei arrabbiato perché ... anche la mamma/papà oggi sono un po' tristi...
Indubbiamente le attività con modalità a distanza messa a disposizione dalle scuole e l’impegno di noi genitori nel proporre ai bambini attività, giochi stimolanti ed educative sono fondamentali, ma ricordiamoci che i bambini hanno una loro capacità di adattamento.

Non subiranno quindi grandi traumi se:

• Alcuni giorni si annoieranno
• Litigheranno un po' di più con fratelli e/o sorelle
• Ogni tanto mamma e papà "scoppiano" (potete sempre chiedere scusa laddove succede).
Siamo di fronte ad una situazione eccezionale ed IMPREVISTA controproducente al nostro benessere e a quello dei bambini che può farci prendere dall'ansia nel gestire il tutto. Ricordiamo che i bambini sono spugne emotive, assorbono tutta l'ansia di chi li circonda. Che situazioni di costrizioni relazionali aumentano la conflittualità per ovvi motivi: quando c'e un “eccesso di prossimità” le emozioni esplodono è si accentuano i conflitti.
Dal punto di vista pratico alcune abitudini per organizzare una "BUONA ROUTINE" sono:

1) Cercare di mantenere, se pur modificate le routine Sonno-Veglia;
2) Dedicare del tempo organizzato: allo smart - working, ai compiti, alle attività proposte da educatori e insegnanti e alle faccende domestiche con orari e pause intermedie;
3) Condividere con gli altri i momenti di preparazione dei pasti;
4) Fare un po’ di attività fisica coinvolgendo i più piccoli in percorsi che si possono organizzare in casa o nel proprio giardino;
5) Dedicare del tempo anche alle attività piacevoli e di svago;
6) Dare ai bambini dei compiti di responsabilità in base all’età aiuta l'autonomia, il rispetto delle regole implementa infatti i prerequisiti alla base dell'apprendimento (attenzione, coordinazione ovulo motoria, linguaggio...)
7) Imparare giocando: ogni attività fatta con il gioco aumenta l'apprendimento ed è vissuto dai bambini come un'esperienza unica. “Un bambino impara di più se prova emozioni positive”.
8) In questa condizione di isolamento la tecnologia ci aiuta a mantenerci in contatto e ci fa accedere a numerose attività utili anche per i nostri bambini, ma come genitori non facciamoci risucchiare dal vortice della “vita on line”. Come tutte le cose un utilizzo consapevole dei social, della tecnologia è utile specialmente in questo periodo, ma no all’abuso e all’utilizzo per calmare i bambini: siamo genitori e rimaniamo dei modelli per loro.
8) In ultimo, ma non meno importante è tutelare il nostro benessere come genitori.

Stare a casa con i nostri bambini ci regala numerosi momenti di gioia, ma mette a dura prova la nostra pazienza e ci priva di molti spazi personali. Per questo alcuni suggerimenti:

- diventiamo consapevoli delle giornate per noi più stressanti; così facendo saremo pronto a reagire in maniera più adeguata allo stress;
- con la complicità dell'altro genitore, laddove possibile, dedichiamoci del tempo esclusivo per sé stessi;
- mettiamo via il nostro senso di colpa se non siamo stati perfetti, propositivi e felici tutto il giorno;
- anche se siamo in casa mettiamo dei vestiti comodi ma scegliamoli, cerchiamo di metterci qualcosa che ci piace e anche se non usciamo prendiamoci cura di noi stessi (non rimaniamo tutto il giorno in pigiama). Dobbiamo sentirci bene e curati anche una semplice felpa!!

Cari Genitori mettiamoci nei panni dei nostri figli anche per loro le restrizioni non sono facili "permettiamo e accettiamo" che anche loro siano più irritabili, lasciamo andare quello che possiamo lasciar “andare” …

Insomma “annaffiamo” quelle sane abitudini che ci aiutino in questo momento a essere sì genitori, ma anche esseri umani meno vulnerabili, ma non perfetti.